venerdì, 21 dicembre 2007
AUGURI!!
(on air: "JSBach - Jesu Joy of Man's Desiring")



Un breve post per augurare a tutti voi un FELICE NATALE ed un sereno periodo di festa. Scusate se ultimamente ci sono pochissimo, vedrò di rimediare in questi giorni di ferie che cadono, come si suol dire, veramente a puntino, perchè ero arrivato al limite in fatto di stress e stanchezza.
Un grande abbraccio e ancora AUGURI, sulle note estatiche e celeberrime del Corale che conclude la Cantata Herz und Mund und Tat und Leben, BWV 147 di Johann Sebastian Bach (il "Sommo", per intenderci... ;-)).

L.
Postato da lucamadeus alle 00:23 - Permalink
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venerdì, 29 dicembre 2006
NEVICATA
(on air: "G. Allevi - Incontro")

"Dlin Dlon
E' in arrivo sul binario speciale
Il treno internazionale 2007 delle ore 00.00
Tutti i 6 miliardi di viaggiatori sono pregati di accomodarsi
Sono previste numerose fermate,per chi scende e per chi sale
Unica destinazione la felicità globale
Buon Viaggio e grazie per aver scelto i servizi di
TreniGiangiorno & TreniLucamadeus.
Peperepè!"

Faccio mio questo bell'augurio del carissimo Gianlu, che
rivolgo a tutti. Compreso me stesso.

Vi abbraccio, e BUON ANNO!!!



[qualche altra foto la potete trovare qui]

Roma ieri era questa. Non so se ci rendiamo conto. Era una nevicata di luci. A partire dalla sera che ci è scivolata silenziosamente addosso mentre sedevamo in un caffè in piazza del Pantheon, fino ai bagliori che illuminavano il Colosseo. Voglio dire, non si riescono mica a far capire, certe cose.
Non vorrei aggiungere molto altro a ciò che hanno già scritto i miei due stupendi compagni di escursioni capitoline, Miriam e Gianlu. In poche righe hanno saputo esprimere quello che si è respirato ieri. Non farei altro che ribadire. O sprecare parole inadeguate a spiegare l’inspiegabile.
Solo, trasmettere questo messaggio, mentre “Incontro” di Giovanni Allevi dispiega in sottofondo alcune emozioni chiave per comprendere la giornata.
Il messaggio è: di tutte le luci di ieri, la più brillante e fulgida l’abbiamo avuta accanto a noi per l’intera giornata. Non è così, Gianlu?

Però…sapete che quella nevicata di brillii sul Colosseo ce la siamo portata via con noi?


...
Postato da lucamadeus alle 12:26 - Permalink
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martedì, 26 dicembre 2006
XMAS
(on air: "Balanescu Quartet - The Model (Kraftwerk cover)")


Più che un post, qualche annotazione rapida. Nel complesso, un buon Natale, assolutamente. Pranzi e cene che, al di là della ritualità, hanno ormai da qualche anno assunto un ruolo di sereno ritrovo. Poi c’è Claudia, la mia più cara amica, tornata per qualche giorno da Barcellona. Ed è inutile ribadire che con lei tutto acquista uno spessore diverso. E, soprattutto, io e gli altri torniamo bambini. E’ un’impresa in cui lei riesce particolarmente bene. E poi Simo, dall’America. Con lui, le risate a crepapelle non mancano mai. E Ale “Linux” dalla Germania (accidenti a te e a quella terza bottiglia di Nero D’Avola allo Strabacco… ;-)). 

E’ dal 23 che faccio il vigile urbano tra sms, chiamate, comparsate varie. Credito telefonico prosciugato e stamane, per trovare una tabaccheria aperta, ho girato mezza città. Quanto ai regali, fatti e ricevuti, il libro domina. E’ che un divoratore di carta stampata come me deve avere continuo foraggio. Poi altre cose, per lo più utili a qualche specifica funzione: non ho particolare passione per i regali superflui.

Insomma, tutto ok. Per coronare queste giornate gradevoli, giovedì 28 molto probabilmente mi regalerò una capatina a Roma con un caro amico. L’aria capitolina esercita come sempre il suo richiamo. Sento soprattutto il bisogno di cambiare aria, anche se per poco. Perciò, amici romani, siete avvisati: “i barbari calano a valle” bis (dopo l’indimenticabile giornata di Aprile).

Un forte abbraccio, e di nuovo buone feste a tutti.
L.
Postato da lucamadeus alle 12:58 - Permalink
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giovedì, 21 dicembre 2006
AUGURI DI BUONE FESTE!
(on air: "JSBach - Widerstehe doch der Sunde")



Ormai il Natale è alle porte, ed anche questo blog è ora che si dia una mossa in questo senso ;-)
Ho un regalino per tutti, musicale naturalmente: poteva essere altrimenti? ...

Il brano in questione è una Cantata di J.S.Bach (vale a dire il Sommo), "Widerstehe Doch der Sünde", BWV 54, una delle meno conosciute ma senz'altro più belle, un gioiello nascosto come ce ne sono tanti nell'immenso patrimonio musicale a cui l'uomo ha dato origine sin dai tempi più antichi.
A volte cerco di farmi una ragione della luminosa bellezza che si sprigiona da una musica, ed in questo caso credo di individuarla nell'ascensione delle prime battute, in quel salire sulla vetta che è tipico del Bach sacro, ma che in particolare in questo pezzo raggiunge un'inquietudine straordinaria.
Si faccia caso a ciò: dall'inizio del brano fino a 00':38'' circa, il discorso musicale produce un'irresistibile movimento verso l'alto, in un climax emotivo fatto di ritardi e anticipi, di echi e arabeschi. Si è spinti a guardare verso l'alto, verso un cielo stellato o una cima innevata, o a chiudere gli occhi per immobilizzare uno stato d'animo fatto di suggestioni e ricordi.Qualcosa di molto vicino all'estasi, insomma.


[questa è la parte iniziale della trascrizione per piano della Cantata di Bach
che ho realizzato qualche anno fa: magari prossimamente la registro in video... ;-) ]


Nell'astrazione delle opere più tarde di Bach, nella loro concezione totalmente svincolata da tutto ciò che è materiale o terreno (fino all'Arte della Fuga, il suo ultimo, monumentale e complessissimo lavoro, in cui le parti da suonare non sono nemmeno state prescritte per alcuno strumento in particolare), questo immenso artista si è permesso di giocare a scacchi con l'Infinito, in contrappunti sempre più fitti, capaci di generare problematiche le cui soluzioni spetterebbero più ad un matematico che ad un musicista. Una vera Scienza della Musica, che nel suo anelito verso l'Assoluto e l'Universale precorre di parecchi decenni il Romanticismo.

Eppure, questa musica, sulla carta così formale, gelida e metodica, parla direttamente al cuore, e il brano in questone lo dimostra. Il Bach delle Cantate, ed in genere il Bach delle opere sacre, delle Messe, delle Passioni, degli Oratori, è un Bach che guarda sempre all'Infinito ma smettendo i panni del dotto, dello scienziato, dell'intellettuale che sottomette alla ragione ogni nodo musicale, è un Bach che rivolge lo sguardo verso l'alto con le lacrime agli occhi, che prega Dio con il fervore di un innamorato, e lo trasmette in movimenti sonori carichi di un'emozione fortissima. E' la pura Gioia dell'Essere.

Buon ascolto, un abbraccio a tutti e TANTISSIMI AUGURI DI BUON NATALE E BUONE FESTE!!!!!
Luca
Postato da lucamadeus alle 00:35 - Permalink
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