giovedì, 26 aprile 2007
CI SONO
(on air: "Robert e Clara Schumann - Schone fremde, op.39 n.6 (Luca)")





On Air: Robert e Clara Schumann - Schone fremde, op.39 n.6 (Luca)

E’ da molto che non scrivo. Vivo una fase in cui sono preso da mille altre cose. Il lavoro, primariamente (e non me ne vanto affatto, uh…): ormai non torno neanche più a casa per pranzo. Un panino al volo e via, di nuovo davanti al monitor a cercare di rispettare scadenze impossibili. Di conseguenza, la sera mi connetto sempre più di rado, e francamente la voglia di rimettersi al pc, anche solo per dare segni di vita virtuale, è ai minimi storici. Ma sono convinto che, dopo essersi creati una cerchia affezionata e preziosa di amici come questa, ci sia una sorta di imperativo morale da seguire. Perciò io ci sono, anche se non scrivo. E l’affetto non muta, mai.

Domani sarà il mio compleanno. Anzi, già lo è, considerata l’ora. Quota 31, e a vederlo scritto non ci credo nemmeno. Ma non ho granchè da festeggiare. Di recente, c’è un po’ di passività nei miei gesti. Eppure non sto male. Ma forse neanche completamente bene. Gli ultimi giorni sono stati caratterizzati da un vortice di nuove e gradevoli conoscenze. A partire dai pic-nic finesettimanali al Conero, oramai un appuntamento costante. Passando per una cena a base di sushi a San Benedetto, con persone spassosissime. Fino alla giornata di ieri, immersi nella natura, nella villa di un caro amico, tra persone con cui ci si trova a proprio agio sin da subito.

Un po’ di autoriflessione non fa mai male. Con un po’ di distacco, cerco di vedermi nel momento in cui mi rapporto con persone che non conosco. Negli ultimi tempi è stato un test frequente. Sto migliorando. Rido, mi diverto, e faccio di tutto per trasmetterlo a chi mi sta vicino. A volte non ci riesco, più spesso sì. Mi butto con maggiore slancio. Metto da parte fisime e annose insicurezze. Se faccio una battuta che provoca l’ilarità generale, è una conquista nella faticosa ricerca d’identità. Anche se sono e rimango un animale solitario. Tranne che nella musica, il disinganno non mi abbandona mai e i piedi rimangono saldamente a terra.

Verrò a trovarvi, abbiate pazienza. Intanto, un forte abbraccio.
E grazie di ogni vostro commento e passaggio.
L.
Postato da lucamadeus alle 23:47 - Permalink
In ---> musica, riflessioni, compleanno, mie strimpellate - commenti (61)