domenica, 18 maggio 2008
HEARTLAND
(nel video: "Keith Jarrett Solo "Heartland" 1981 on The Tomorrow Show")



E’ da un pezzo che non scrivo. Torno a farlo sulle note del mio amato Keith. La mia venerazione nei suoi confronti non conosce limiti temporali. Dalla prima volta in cui ho sentito una sua nota, fino ad oggi, non ho mai smesso di ascoltarlo. In questo video, realizzato durante un'intervista del 1981, rielabora all’impronta, come suo solito, un brano che appare, anche se in forma molto diversa, come bis dello splendido Concerto di Bregenz, più o meno degli stessi anni. Si intitola “Heartland”. La sua capacità di vivificare melodie ha del sovrumano. Sotto le sue dita la musica prende forma, è come un castello che viene lentamente edificato, è un fuoco che non conosce sosta e viene continuamente riattizzato. E subito diventa inequivocabilmente sua. Straordinaria è anche l’intensità con cui sente la musica. Ogni pulsazione ritmica viene sottolineata da un gesto delle spalle o del capo, o addirittura dell’intero corpo. Jarrett suona con tutto quello che ha a disposizione, non solo con la testa e le mani. C’è un punto del video, verso la fine, in cui sembra ballare. E il connubio di pensiero e forma, musica e gesto è magico. Genio puro.
Buon ascolto,
L.
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venerdì, 02 maggio 2008
KEITH JARRETT: Tokyo, Solo Concert - Part 2D


[sublime]
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