venerdì, 29 dicembre 2006
NEVICATA
(on air: "G. Allevi - Incontro")

"Dlin Dlon
E' in arrivo sul binario speciale
Il treno internazionale 2007 delle ore 00.00
Tutti i 6 miliardi di viaggiatori sono pregati di accomodarsi
Sono previste numerose fermate,per chi scende e per chi sale
Unica destinazione la felicità globale
Buon Viaggio e grazie per aver scelto i servizi di
TreniGiangiorno & TreniLucamadeus.
Peperepè!"

Faccio mio questo bell'augurio del carissimo Gianlu, che
rivolgo a tutti. Compreso me stesso.

Vi abbraccio, e BUON ANNO!!!



[qualche altra foto la potete trovare qui]

Roma ieri era questa. Non so se ci rendiamo conto. Era una nevicata di luci. A partire dalla sera che ci è scivolata silenziosamente addosso mentre sedevamo in un caffè in piazza del Pantheon, fino ai bagliori che illuminavano il Colosseo. Voglio dire, non si riescono mica a far capire, certe cose.
Non vorrei aggiungere molto altro a ciò che hanno già scritto i miei due stupendi compagni di escursioni capitoline, Miriam e Gianlu. In poche righe hanno saputo esprimere quello che si è respirato ieri. Non farei altro che ribadire. O sprecare parole inadeguate a spiegare l’inspiegabile.
Solo, trasmettere questo messaggio, mentre “Incontro” di Giovanni Allevi dispiega in sottofondo alcune emozioni chiave per comprendere la giornata.
Il messaggio è: di tutte le luci di ieri, la più brillante e fulgida l’abbiamo avuta accanto a noi per l’intera giornata. Non è così, Gianlu?

Però…sapete che quella nevicata di brillii sul Colosseo ce la siamo portata via con noi?


...
Postato da lucamadeus alle 12:26 - Permalink
In ---> viaggi, musica, natale, fuga - commenti (52)
martedì, 26 dicembre 2006
XMAS
(on air: "Balanescu Quartet - The Model (Kraftwerk cover)")


Più che un post, qualche annotazione rapida. Nel complesso, un buon Natale, assolutamente. Pranzi e cene che, al di là della ritualità, hanno ormai da qualche anno assunto un ruolo di sereno ritrovo. Poi c’è Claudia, la mia più cara amica, tornata per qualche giorno da Barcellona. Ed è inutile ribadire che con lei tutto acquista uno spessore diverso. E, soprattutto, io e gli altri torniamo bambini. E’ un’impresa in cui lei riesce particolarmente bene. E poi Simo, dall’America. Con lui, le risate a crepapelle non mancano mai. E Ale “Linux” dalla Germania (accidenti a te e a quella terza bottiglia di Nero D’Avola allo Strabacco… ;-)). 

E’ dal 23 che faccio il vigile urbano tra sms, chiamate, comparsate varie. Credito telefonico prosciugato e stamane, per trovare una tabaccheria aperta, ho girato mezza città. Quanto ai regali, fatti e ricevuti, il libro domina. E’ che un divoratore di carta stampata come me deve avere continuo foraggio. Poi altre cose, per lo più utili a qualche specifica funzione: non ho particolare passione per i regali superflui.

Insomma, tutto ok. Per coronare queste giornate gradevoli, giovedì 28 molto probabilmente mi regalerò una capatina a Roma con un caro amico. L’aria capitolina esercita come sempre il suo richiamo. Sento soprattutto il bisogno di cambiare aria, anche se per poco. Perciò, amici romani, siete avvisati: “i barbari calano a valle” bis (dopo l’indimenticabile giornata di Aprile).

Un forte abbraccio, e di nuovo buone feste a tutti.
L.
Postato da lucamadeus alle 12:58 - Permalink
In ---> viaggi, riflessioni, claudia, natale, fuga - commenti (37)
giovedì, 21 dicembre 2006
AUGURI DI BUONE FESTE!
(on air: "JSBach - Widerstehe doch der Sunde")



Ormai il Natale è alle porte, ed anche questo blog è ora che si dia una mossa in questo senso ;-)
Ho un regalino per tutti, musicale naturalmente: poteva essere altrimenti? ...

Il brano in questione è una Cantata di J.S.Bach (vale a dire il Sommo), "Widerstehe Doch der Sünde", BWV 54, una delle meno conosciute ma senz'altro più belle, un gioiello nascosto come ce ne sono tanti nell'immenso patrimonio musicale a cui l'uomo ha dato origine sin dai tempi più antichi.
A volte cerco di farmi una ragione della luminosa bellezza che si sprigiona da una musica, ed in questo caso credo di individuarla nell'ascensione delle prime battute, in quel salire sulla vetta che è tipico del Bach sacro, ma che in particolare in questo pezzo raggiunge un'inquietudine straordinaria.
Si faccia caso a ciò: dall'inizio del brano fino a 00':38'' circa, il discorso musicale produce un'irresistibile movimento verso l'alto, in un climax emotivo fatto di ritardi e anticipi, di echi e arabeschi. Si è spinti a guardare verso l'alto, verso un cielo stellato o una cima innevata, o a chiudere gli occhi per immobilizzare uno stato d'animo fatto di suggestioni e ricordi.Qualcosa di molto vicino all'estasi, insomma.


[questa è la parte iniziale della trascrizione per piano della Cantata di Bach
che ho realizzato qualche anno fa: magari prossimamente la registro in video... ;-) ]


Nell'astrazione delle opere più tarde di Bach, nella loro concezione totalmente svincolata da tutto ciò che è materiale o terreno (fino all'Arte della Fuga, il suo ultimo, monumentale e complessissimo lavoro, in cui le parti da suonare non sono nemmeno state prescritte per alcuno strumento in particolare), questo immenso artista si è permesso di giocare a scacchi con l'Infinito, in contrappunti sempre più fitti, capaci di generare problematiche le cui soluzioni spetterebbero più ad un matematico che ad un musicista. Una vera Scienza della Musica, che nel suo anelito verso l'Assoluto e l'Universale precorre di parecchi decenni il Romanticismo.

Eppure, questa musica, sulla carta così formale, gelida e metodica, parla direttamente al cuore, e il brano in questone lo dimostra. Il Bach delle Cantate, ed in genere il Bach delle opere sacre, delle Messe, delle Passioni, degli Oratori, è un Bach che guarda sempre all'Infinito ma smettendo i panni del dotto, dello scienziato, dell'intellettuale che sottomette alla ragione ogni nodo musicale, è un Bach che rivolge lo sguardo verso l'alto con le lacrime agli occhi, che prega Dio con il fervore di un innamorato, e lo trasmette in movimenti sonori carichi di un'emozione fortissima. E' la pura Gioia dell'Essere.

Buon ascolto, un abbraccio a tutti e TANTISSIMI AUGURI DI BUON NATALE E BUONE FESTE!!!!!
Luca
Postato da lucamadeus alle 00:35 - Permalink
In ---> musica, cultura, arte, natale - commenti (81)
sabato, 16 dicembre 2006
LA VENEZIA DI REYNALDO HAHN
(nel video: "Reynaldo Hahn - La barcheta, transcr. Steele (Luca)")



per Valentina
(quanto sa essere triste la vecchia signora, a volte...)
Postato da lucamadeus alle 17:16 - Permalink
In ---> viaggi, musica, venezia, arte, mani, mie strimpellate - commenti (76)
giovedì, 14 dicembre 2006
LA GRANDE SERA
(on air:"G.Delerue - Theme de Camille da Le Mèpris")



[ciò che si apriva agli occhi al ritorno da una passeggiata serale]

Ascoltare il “Theme de Camille” di George Delerue da Le Mèpris” ("Il disprezzo") di Jean-Luc Godard  è un pò come riemergere.
Seguendo i venti inattesi che trascinano con sè le anime cadute. Fuori dal buio in cui si scivola più o meno inconsapevolmente. Vieni riacciuffato per i capelli e tirato fuori dalle acque limacciose in cui rimani invischiato. A tanto possono arrivare le note di un brano.
Odio la retorica. E’ ampollosa, suona falsa, ipocrita. Non è genuina.
Ma temo di caderci inevitabilmente, rileggendo i commenti, i messaggi e le sollecitazioni che mi avete lasciato nell’ultimo post, mentre la musica incalza nelle cuffie. Non avrei mai pensato di essere circondato da un simile calore. Che fortuna avervi incontrati. Insperata. Piano piano risponderò a tutti, con affetto meticoloso.
Nell’ultimo fine settimana è come se avessi oltrepassato una soglia. Prima di partire, mi ero perso. Seriamente. Non mi riconoscevo più. Ho staccato la spina e mi sono tuffato nella solitudine dei monti, in compagnia unicamente di persone essenziali, di cui non potrei fare a meno nemmeno se volessi. Porto con me qualche ferita rimarginata, i segni di una lotta. E un pò di consapevolezza in più.
Ed eccomi di nuovo qui. Un nuovo approdo e un nuovo inizio.
Ripartiamo insieme?

L.

***************AGGIORNAMENTO DEL 15-12-2006***************
Uno dei miei più cari amici, che di sicuro avete letto qui da
me di tanto in tanto in qualche commento, ha appena iniziato
la sua avventura splinderiana: http://diariodiunperdigiorno.splinder.com/
andate a trovarlo, mi raccomando! ;-)
*****************************************************************
Postato da lucamadeus alle 00:54 - Permalink
In ---> viaggi, musica, riflessioni, paris, montagne, fuga - commenti (41)
mercoledì, 06 dicembre 2006
CADUTA LIBERA
(on air:"C.Haden - En la orilla del mundo")



...

*****************08-12-2006 ore 1:10 a.m.*******************
domani parto per un we sugli Appennini umbro-marchigiani
ho raggiunto il ground zero di me stesso oggi, una specie di tracollo
salire per qualche sentiero mi darà almeno l'impressione di risollevarmi
al ritorno vedrò se continuare a tenere aperto questo blog
che ormai è diventato troppo ingombrante e pesante da alimentare
buon fine settimana a tutti
e un forte abbraccio
L.
Postato da lucamadeus alle 23:44 - Permalink
In ---> musica, caduta libera - commenti (74)
domenica, 03 dicembre 2006
THANKSGIVING
(nel video: "Ludwig van Beethoven - 3rd mvt from Moonlight Sonata op.27 n.2 (Luca)")



A questo link troverete lo stesso brano
nell'esecuzione del mio "gemello" Wolfi


Questo non sarà un post vero e proprio, ma un’accozzaglia di cose un po’ confuse che mi passano come lampi per la testa e che non ho il tempo di organizzare in maniera più coerente, perdonatemi.

Più che altro, devo ringraziare un po’ di gente.
In primis, il mio gemello d’intenti, di musica e di passione artistica, per l’onore incalcolabile che mi ha fatto dedicandomi un post nel suo blog. Andate a trovarlo appena potete: ne rimarrete affascinati senza alcun dubbio. Grazie Wolfi, questo post e soprattutto questo video è per te. Come ti dicevo, ho cannato qualche nota in un paio di punti che riconoscerai senz’altro, ma era il massimo che potessi pretendere dalle mie mani in quel momento.

Poi una persona. Ieri pomeriggio, due ore di chiacchierata letteralmente volatilizzate nel giro di un attimo. Per uno come me, che sente sempre di più il peso del tempo che scorre, è qualcosa di talmente raro da sembrare incomprensibile. Così come sentirmi completamente a mio agio parlando con chi non ho mai visto né sentito prima, fuorchè attraverso semplici commenti. Se ieri sera c’ero mentalmente assai poco, è soprattutto per colpa sua. Ma io lo sapevo che eri così.

Poi? Beh, poi Bill Evans, che ieri è tornato a farmi visita. Con quello che a mio parere è uno dei CD più belli dell’intera storia della musica. Pervaso da quieto spleen. Musica definitiva, che prelude solo ad una fine. Ma senza patetismi, unicamente la serena consapevolezza del termine delle cose. Lo so, ne ho già parlato, ma ne riparlerò ancora mille altre volte, perché non mi basta mai. Un po’ come “Un cuore in inverno” di Claude Sautet, stavolta non musica ma film. Quelle cose che diventano tuoi punti fermi in un oceano di insicurezze.

E infine Robert Schumann. Adoro lui, quello che è stato, quello che ha significato per me negli anni di studio pianistico, quello che ha composto, le sorprese che mi dona ogni volta che mi metto al piano a risuonare per l’ennesima volta suoi brani. Ieri, la Bellezza, quella le cui fonti temi sempre più di aver esaurito man mano che il tempo passa, mi ha ancora una volta sorpreso, ed ecco materializzarsi lì davanti a me dei pezzi rarissimi di quell’eterno adolescente tedesco [“Studien für den Pedalflügel – Sechs Stücke in kanonischer Form” op.56]. Roba che cercavo da anni, sin da quando la ascoltai dodicenne o tredicenne, non ricordo neanche più, su un’audiocassetta logora e sciupata dal tempo, nell’isolamento trasognato della mia stanza.  Quelle note mi si stamparono dentro come geroglifici da tradurre inderogabilmente in pentagrammi. Ed ora sono sulla mia scrivania, materializzate come per magia. Scappo a suonarle.

Grazie. Grazie.
L.
Postato da lucamadeus alle 14:22 - Permalink
In ---> musica, cultura, arte, mani, mie strimpellate - commenti (88)