Per inaugurare l’anno nuovo, vi racconto la storiella della mia fine d’anno.
L’altroieri notte è venuto a farmi visita un mio caro amico che non vedevo da diverso tempo,
Mal di Gola. Non mi ha fatto chiudere occhio, costringendomi a chiacchierare del più e del meno per tutta la nottata fino all’alba. Ogni tanto si alzava gironzolando per casa, per poi ripresentarsi puntuale ai pasti, tenendomi compagnia. Ad un certo punto, verso ora di pranzo, suona il citofono ed ecco un’altra amica di vecchia data,
Febbre. Un tempo io,
Mal di Gola e
Febbre eravamo inseparabili, formavamo un gruppetto di amici formidabile. Hanno deciso di rifarsi vivi per festeggiare insieme la fine dell’anno!
“Che pensiero gentile avete avuto”, esclamo. Figuratevi, con
Febbre ci sono pure finito a letto nel pomeriggio, con grave disappunto di
Mal di Gola, relegato come sempre al ruolo di voyeur.
“E’ la tua condanna”, mi diverto a stuzzicarlo. Nel pomeriggio si aggiunge
Tosse, ragazza simpaticissima con cui sono rimasto tuttora in buoni rapporti.
Verso sera avevo appuntamento con altri amici per festeggiare l’anno nuovo. Allora, prendo
Febbre da una parte e le dico:
“Senti, purtroppo dove vado non posso portarti con me, perché siamo in troppi”. Lei versa qualche lacrima, si gira dall’altra parte e si ficca sotto le coperte, mormorando
“Sempre così!”.
E’ stata una bella festa, a casa di
Fra, con
Gianlu e i nostri famigliari.
Tosse è stata un po’ mogia per tutta la serata: a volte spariva inspiegabilmente, per poi tornare ancora più avvilita di prima. Solo
Mal di Gola mi è stato fedelmente vicino, da buon amico. O almeno così credevo. Perché ad un certo punto non l’ho più visto. Screanzato, non ha nemmeno aspettato di festeggiare insieme la fine dell’anno!
Al mio ritorno,
Febbre non era più nel mio letto. Sul cuscino, un biglietto:
“Mi hai ferita, scappo con Mal di Gola, addio!”.
E vissero felici e contenti…
…ma io ancora più felice e contento di loro! :-)
Che il 2008 vi porti gioia, serenità e la realizzazione dei vostri sogni.
BUON ANNO A TUTTI, un caro abbraccio
L.
PS: ah,
Tosse è ancora qui con me, s’intende… ;-)